LA STORIA

[adriano]

"L'uomo che visse due volte". Non è il titolo di un film ma la storia di Adriano all'Inter. Acquistato nel 2001 come semi sconosciuto, è stato poi ceduto a Firenze e Par ma per farsi le ossa ma altro che ossa.. Il brasiliano è letteralmente esploso ed ha convinto i dirigenti neroazzurri a farlo tornare a casa anzi tempo.

Se fino a qualche anno fa il simbolo della potenza interista era Christian Vieri, oggi Bobo deve almeno dividere questo spazio con Adriano. Dotato di un fisico possente (189 kg x 91 kg), raramente perde un contrasto con un avversario e riesce a difendere il pallone con grande forza e determinazione. La completezza di Adriano sta nel fat to che pur essendo alto e grosso, la progressione e lo scatto non ne risentono minimamente. Infatti fa tutto, anche i movimenti più brevi, con ottima rapidità d'esecuzio ne non dando quasi mai scampo al diretto marcatore. da sudamericano che si rispetti la sua tecnica è considerevole anche se sa utilizzare solo il piede sinistro per effe ttuare le sue grandi giocate. Ha un tiro devastante, sia da fermo che su punizione. E proprio sui calci piazzati dimostra il suo infinito coraggio provando a calciare anche da 40 metri. E 9 volte su 10 riesce quantomeno a centrare la porta e a mettere in difficoltà il portiere. Di testa è altrettanto formidabile. Insomma pochissimi punti deboli. Uno di questi è senz'altro il troppo individualismo in alcune azioni in dribbling troppo insistitite e che stizziscono i suoi compagni. Preferisce agire da primo attaccante ma può adattarsi al ruolo di seconda punta dove però rende decisamente meno e fa più fatica a sprigionare il suo talento.

Attaccante agile e potente, dispone di un buon dribbling e di un eccezionale controllo di palla Campione del mondo nel 1999 con la nazionale brasiliana Under 17, ha impiegato otto minuti per incantare i tifosi interisti: all'esordio in maglia nerazzurra nel Trofeo Santiago Bernabeu, Adriano ha saputo stupire la platea grazie ad alcuni numeri di altra scuola e ad una punizione folgorante che ha permesso alla squadra di espugnare lo stadio del Real Madrid Anche alla prima apparizione con il Flamengo gli sono bastate poche giocate per mettersi in mostra: in cinque minuti, con la squadra in svantaggio di un gol, segnò infatti una rete e servì tre assist per i compagni, ribaltando il punteggio Connazionale di Ronaldo, con il Fenomeno ha in comune l'infanzia molto modesta, trascorsa a Rio de Janeiro Il suo idolo sportivo è però un altro fuoriclasse carioca: Zico Viene considerato una delle migliori promesse del calcio sudamericano. Ritorna in nerazzurro nel gennaio 2004, trascinando al squadra alla qualificazione per i preliminari di Champions League con gol determinanti e di fattura sopraffina: memorabile il primo dei due gol a Perugia. Adriano ha vinto la Coppa America 2004 con il Brasile battendo in finale l'Argentina dei compagni Kily Gonzalez, Cambiasso e Javier Zanetti. Si e' laureato capocannoniere del torne o con 7 reti in 6 partite ed e' stato nominati miglior giocatore della finale e dell'intera competizione continentale.

Adriano si è classificato 6 nel trofeo dato dalla fifa cioè il Fifa World Player.


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