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Un viaggio tra itinerari didattici e strategie

Da quanto detto finora e` emerso essenzialmente un quadro di quello che e` stato il processo evolutivo che mi ha portato all'adozione di Linux, e` giunto ora il momento di esaminare in che modo Unix prima, e Linux poi, abbiano costituito materia oggetto di studio per i miei studenti e quali siano stati gli esiti del cambiamento messo in atto nel corso dell'a. s. '97 - '98.

Come ho accennato nella sezione precedente, l'ostacolo maggiore all'inserimento di questi temi nel programma del corso di studi che svolgo annualmente e` stato l'assenza dell'argomento dei sistemi operativi nei programmi delle discipline che ho di volta in volta insegnato, con un'unica eccezione, il periodo durante il quale sono stato docente di informatica nell'ambito della sperimentazione "telematica" ed ho avuto la possibilita` di inserire questo argomento tra quelli del programma del corso curricolare (quale esempio concreto di studio di sistema operativo). La ragione di tutto cio` e` da ricercare nel fatto che nei programmi del corso dell'indirizzo Informatica Industriale dell'indirizzo istituzionale l'argomento sistemi operativi era di pertinenza della disciplina Informatica (all'epoca insegnavo sistemi per cui ho potuto superare questa difficolta` soltanto proponendo ai miei ragazzi dei corsi integrativi sul tema specifico di Unix), nell'attuale sperimentazione ABACUS, invece, lo stesso tema e` di pertinenza della disciplina Sistemi ed anche in questo caso, al di la` della disponibilita` del collega di corso, che ha accettato di effettuare qualche lezione introduttiva su Unix, ho dovuto proporre agli studenti un ulteriore corso integrativo specifico per far si` che potessero fare qualche esperienza concreta. Quasi dimenticavo di dire, infatti, che nell'istituto in cui insegno, a tutt'oggi, c'e` una sola macchina (un 486 che si stava dismettendo da un laboratorio) sulla quale gira Linux, mentre la macchina Unix cui accennavo nella premessa non esiste piu`.

Sorvolando su questi aspetti, che potremmo definire di secondaria importanza, ritengo utile passare ad esaminare le mutazioni che hanno caratterizzato il modo in cui questi temi sono stati proposti agli studenti.

Da quando ho iniziato ad effettuare questi corsi e fino all'a. s. '96 - '97, il progetto e lo svolgimento dei temi dedicati a Unix/Linux sono stati condizionati da quello che si suol definire l'"ordine logico" degli argomenti da affrontare; per rendersene conto basta dare un'occhiata al programma di uno di tali corsi:
a.
caratteristiche e funzioni del sistema operativo: definizioni e classificazione,
b.
il filesystem, le varie directories ed il loro significato, i file,
c.
login, utenti, superutente, shell di sistema (Bourne e C shell),
d.
permessi ed accesso ai file, comandi di sistema,
e.
editor di sistema: vi ed i suoi comandi,
f.
la comunicazione all'interno del sistema: mail,
g.
la redazione e la compilazione di semplici programmi C e C++, l'uso di make.

La definizione di "ordine logico" utilizzata e` da ricondurre all'opinione comune secondo la quale la riuscita ed il successo del corso sono affidati, in buona misura, al concatenamento logico dei contenuti che fanno parte del corso stesso.

In tutti i corsi che ho effettuato durante questi anni, accanto all'attivita` frontale nell'ambito della quale ho illustrato i contenuti appena elencati (al massimo 12 ore) ho sempre previsto un congruo numero di ore di attivita` pratica (in media 8 ore) in modo che gli studenti potessero esercitarsi su quanto esposto teoricamente.

Sebbene fin da quando sono comparse le prime versioni di Unix (e a maggior ragione con Linux) fosse possibile realizzare LAN di workstation e si potessero effettuare sessioni telnet e login remote o sessioni FTP, il poco tempo a disposizione (ogni corso aveva la durata massima di 20 ore) ed il preconcetto che mi ha accompagnato, secondo il quale "per utilizzare un sistema operativo e` necessario conoscerne le caratteristiche ed i comandi" (il famoso "ordine logico" di cui sopra), hanno fatto si` che la mia attenzione si sia concentrata quasi esclusivamente sui temi elencati.

La valutazione dell'attivita` svolta, affidata ogni volta ad una interrogazione informale accompagnata da una semplice prova pratica, mediante le quali stabilire se la scolaresca aveva recepito le idee essenziali dei temi proposti ed aveva acquisito le abilita` operative minime, ha messo in evidenza che se dal punto di vista teorico non ci sono stati eccessivi problemi e quindi le idee sono passate, non altrettanto e` accaduto dei comportamenti: in pratica quasi tutti gli alunni hanno sempre dato prova di aver compreso gli argomenti teorici, pochissimi, invece, sono stati coloro che, messi davanti al sistema, sono stati in grado di portare avanti in tutte le sue fasi una sessione di lavoro.

Il limite della scelta appena illustrata si e` manifestato in maniera ancora piu` evidente durante l'a. s. '96 - '97 allorché il consiglio di classe di cui faccio parte ha adottato il tema "Internet ed i suoi servizi" quale tema multidisciplinare dell'area elettiva (area trasversale cui ogni disciplina puo` destinare una frazione di ore per affrontare, dal suo punto di vista, l'argomento proposto). E` emerso infatti che, seguendo l'itinerario delineato in precedenza, pur riuscendo a fornire agli studenti gli elementi conoscitivi dell'utilizzo del sistema operativo, non sono stato in grado di far fare loro il salto di qualita` necessario ad "utilizzare" la macchina per risolvere problemi concreti di qualsivoglia natura. Come si puo` vedere dall'elenco dei lavori realizzati dagli studenti nel corso dell'a. s. '96 - '97 [3], infatti, i vari gruppi non sono andati oltre la realizzazione di pagine Web, piu` o meno sofisticate, nonostante che tra i temi proposti ve ne fossero di piu` specifici e, secondo me, piu` interessanti, come ad esempio la progettazione e realizzazione di un server Web.

Non sono in grado di dire se, ripetendo la medesima esperienza con un'altra classe, avrei potuto ottenere risultati diversi, di certo c'e` che nel corso dell'a. s. '97 - '98 ho cambiato radicalmente strategia. Fin dai primi mesi di scuola, infatti, ho indicato quelli che sarebbero stati gli eventuali temi oggetto di approfondimento e che avrebbero potuto dar luogo ad un'eventuale tesina, utilizzabile in sede d'esame, ed uno di questi era per l'appunto: progettazione e creazione di una base dati relazionale dell'istituto, interrogabile via Web.

Ovviamente questa impostazione ha assunto, fin dall'inizio, tutti i connotati di una scommessa (ho ritenuto opportuno segnalare ai ragazzi le difficolta` insite nel progetto e le incognite cui si andava incontro adottandolo), il che non ha favorito un'immediata dichiarazione di disponibilita` da parte degli studenti ma ha anche fatto si` che quelli tra di loro che hanno sempre dimostrato maggiore "propensione" per la disciplina abbiano poi deciso di cimentarsi con l'impresa.

Fissato il problema, il passo successivo e` stato la modellizzazione della situazione da realizzare, visto che la scuola non e` un nodo Internet e sarebbe risultato pressoché impossibile riuscire a trovare un ISP disponibile a consentirci di fare esperimenti sul suo server Web per portare a termine il compito prefissato. Abbiamo optato, allora, in luogo del collegamento alla rete Internet, per un collegamento via LAN (ethernet su cavo sottile), in tal modo il materiale che si e` reso necessario per l'attuazione dell'esperienza e` risultato essere costituito da due PC, uno con installato Linux e tutti i servizi necessari (RDBMS, DNS, Server Web), l'altro preso integralmente da uno dei laboratori (su tutte le macchine e` installato Windows 95) con il software di accesso in rete ed un browser, cui si e` andato ad affiancare ulteriore materiale tra cui: due schede di rete, cavo, connettori a T e terminatori (la buona volonta` degli studenti e` arrivata al punto che abbiamo organizzato una colletta per acquistare le schede di rete, il cavo ed i connettori da utilizzare per il collegamento).

Il corso integrativo relativo a Linux, in questa circostanza, ha assunto una connotazione completamente diversa da quella che aveva in passato in quanto la maggior parte del tempo degli incontri (10 ore in totale) e` stata dedicata alla realizzazione di esperienze piuttosto che a relazioni frontali. Abbiamo effettuato l'installazione del S. O. (Slackware), creato account, editato file, realizzato sessioni di collegamento remoto via telnet (grazie ad un portatile sul quale ho Linux e che ho collegato in rete con quello della scuola), realizzato sessioni FTP, NFS ed effettuato compilazioni di pacchetti: il tutto a seconda delle circostanze e delle esigenze che di volta in volta ci si presentavano e limitandoci alla definizione dei comandi essenziali a risolvere il problema specifico. Il mio ruolo nell'esperienza e` stato quello di coordinatore e promotore delle attivita` oltre che consulente e punto di riferimento per ogni tipo di informazione, dubbio o analisi di situazione: ho posto i problemi e suggerito una possibile strada per arrivare alle soluzioni, lasciando ampio spazio ai ragazzi per la realizzazione delle stesse, ed ho poi dato indicazioni bibliografiche per approfondimenti e letture (per lo piu` file di testo a corredo del materiale software utilizzato).

L'interesse che tutti gli alunni hanno dimostrato per questo tipo di esperienza e` risultato sicuramente superiore a quello evidenziato dai loro compagni in passato, anche se soltanto per alcuni di essi (i ragazzi che hanno costituito il gruppo che ha portato avanti il lavoro che sto presentando) il livello di conoscenza e le competenze acquisite nell'uso del sistema operativo possono considerarsi al di sopra della media. La determinazione degli studenti e` stata tale che, sebbene il rischio di non riuscire ad approdare a nulla non ci abbia mai abbandonato a causa delle vicissitudini piu` diverse (la peggiore delle quali e` stata il blocco del computer su cui era Linux che ci ha costretto a "recuperare" un'altra macchina sulla quale andare ad installare l'HD di quella collassata), essi hanno continuato a lavorare con perseveranza e, quando si sono resi conto che il protrarsi dei tempi di realizzazione rischiava di vanificare tutto il lavoro svolto, di loro spontanea volonta`, proprio durante gli ultimi giorni di scuola, hanno trascorso interi pomeriggi al progetto per portarlo a termine e preparare la relazione finale.



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