#%deffont "default" xfont "helvetica-medium-r", vfont "goth", tfont "arial.ttf", tmfont "wadalab-gothic.ttf" %deffont "thin" xfont "helvetica-medium-r", vfont "goth", tfont "arial.ttf", tmfont "wadalab-gothic.ttf" %deffont "default" xfont "helvetica-bold-r", vfont "goth", tfont "arialbd.ttf", tmfont "wadalab-gothic.ttf" # %deffont "standard" xfont "helvetica-medium-r", vfont "goth", tfont "arial.ttf", tmfont "wadalab-gothic.ttf" %deffont "thick" xfont "helvetica-bold-r", vfont "goth", tfont "arialbd.ttf", tmfont "wadalab-gothic.ttf" %deffont "small" xfont "helvetica-medium-r", vfont "goth", tfont "arial.ttf", tmfont "wadalab-gothic.ttf", size 4 %deffont "tt" xfont "courier-medium-r", vfont "goth", tfont "courbd.ttf", tmfont "wadalab-gothic.ttf" %deffont "ttb" xfont "courier-bold-r", vfont "goth", tfont "courbd.ttf", tmfont "wadalab-gothic.ttf" %deffont "code" xfont "fixed", vfont "goth", tfont "courbd.ttf", tmfont "wadalab-gothic.ttf" %deffont "bode" xfont "10x20", vfont "goth", tfont "courbd.ttf", tmfont "wadalab-gothic.ttf" %% %% Default settings for each line numbers. %% %default 1 leftfill, size 2, fore "white", back "black", font "default" %default 2 size 7, vgap 10, prefix " ", font "thin" %default 3 size 2, bar "gray70" 10 5 90, vgap 10 %default 4 size 5, fore "white", vgap 30, font "default" %% %% Default settings that are applied to TAB-indented lines. %% %tab 1 size 5, vgap 40, prefix " ", fore "gray80", font "thick" %tab 2 size 4, vgap 40, prefix " ", icon arc "#3c3" 30, fore "#e8e" %tab 3 size 4, vgap 40, prefix " ", icon dia "yellow" 40, fore "#3ee" %tab 4 size 3, vgap 40, prefix " ", icon delta3 "white" 40 %tab 4 size 5, vgap 40, fore "#6fc" # # %tab W5 size 5, fore "gray80" #Similar to 2 (violet), left and (a little) right, with space or without %tab V-10 size 4, prefix 10, vgap 40, icon arc "#3c3" 30, fore "#e8e" %tab V-10S size 4, prefix 10, vgap 90, icon arc "#3c3" 30, fore "#e8e" %tab V-30 size 4, prefix 30, vgap 40, icon arc "#3c3" 30, fore "#e8e" %tab V-30S size 4, prefix 30, vgap 90, icon arc "#3c3" 30, fore "#e8e" # #Green, size 5, center %tab GR-5-C size 5, center, fore "#4f6" #code, size 4, 3, 2 %tab TT4 font "ttb", left, size 4, vgap 0 %tab TT3 font "ttb", left, size 3, vgap 0 %tab TT3S font "ttb", left, size 3, vgap 80 %tab TT2 font "ttb", left, size 2, vgap 0 %tab TT2S font "ttb", left, size 2, vgap 80 %tab TT25 font "ttb", left, size 2.8, vgap 0 %tab TT25S font "ttb", left, size 2.8, vgap 80 # #code (tt), different sizes %tab TTG2 font "ttb", size 2, fore "#8fd", left %tab TTG3 font "ttb", size 3, fore "#8fd", left %tab TTG4 font "ttb", size 4, fore "#8fd", left %tab TTG5 font "ttb", size 5, fore "#8fd", left ##code (tt), different sizes %tab TTR2 font "ttb", size 2, fore "#f88", left %tab TTR3 font "ttb", size 3, fore "#f88", left %tab TTR4 font "ttb", size 4, fore "#f88", left %tab TTR5 font "ttb", size 5, fore "#f88", left %% %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% # ####Nota: questo è stato fatto su mgp-1.09 (1.06 dà risultati diversi) # #H
#&TT25 I am going to write a complete Unixcompatible software system%left, fore "#4ff", area 100 100 5 50, prefix 0 #H
#&TT25 called GNU (for Gnu's Not Unix), and give it away free
#&TT25S to everyone who can use it [...]
&TT25 Sto per scrivere un sistema software completo compatibile con &TT25 Unix chiamato GNU (per «GNU's Not Unix») e lo darò liberamente &TT25S a chiunque possa usarlo [...] # #H
#&TT25 GNU will be able to run Unix programs, but will not be #&TT25 identical to Unix. We will make all improvements #&TT25 that are convenient, based on our experience #&TT25S with other operating systems. &TT25 GNU potrà far girare i programmi Unix, ma non sarà identico a Unix. &TT25 Faremo tutti i miglioramenti che servono, in base alla nostra &TT25S esperienza con altri sistemi operativi. # #H
#&TT25 So that I can continue to use computers without violating my #&TT25 principles, I have decided to put together a sufficient body #&TT25 of free software so that I will be able to get along without #&TT25S any software that is not free. &TT25 Per poter continuare ad usare i calcolatori senza violare i miei &TT25 principi, ho deciso di raccogliere un corpus di software libero &TT25 sufficiente a poter continuare a lavorare senza alcun programma &TT25S che non sia libero. #P align=right %right, vgap 0 RMS@MITMC.ARPA Cambridge, 1983 #H
#Make Minix freely available and one of my biggest gripes with it will disappear Renda Minix liberamente disponibile; le mie più grandi rimostranze su di esso svaniranno # #H %left, fore "#8ee", area 80 100 15 60, prefix 0, size 2.5 #If you write programs for Linux today you shouldn't have too many #surprises when you recompile them for Hurd in the 21st century. &TT25 Chi scriva programmi per Linux oggi non dovrebbe avere troppe sorprese &TT25 quando li ricompilerà per Hurd nel ventunesimo secolo. &TT25 #As has been noted (not only by me), the linux kernel is a minuscule #part of a complete system: full sources for Linux currently runs to #about 200kB compressed full sources to a somewhat complete #development system is at least 10MB compressed (and easily much, much #more). &TT25 Come già notato (non solo da me), il kernel linux è una minima parte &TT25 di un sistema completo: i sorgenti completi per Linux al momento sono &TT25 circa 200kB compresse, mentre tutti i sorgenti di un sistema di sviluppo &TT25 in qualche modo completo sono almeno 10MB compresse (ma sono facilmente &TT25 molto molto di più). &TT25 #And all of that source is portable, except for this tiny kernel that #you can (probably: I did it) rewrite totally from scratch in less #than a year without having any prior knowledge. &TT25 E tutto questo sorgente è portabile, tranne che per questo piccolo &TT25 nucleo che può essere completamente riscritto (certo: io l'ho fatto) &TT25 da zero in meno di un anno senza bisogno di conoscenze pregresse. #P align=right %right (Linus Torvalds) #H%prefix 0 %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center Caratteristiche del software %left I programmi sono informazione pura I programmi vengono copiati a costo zero I programmi sono prodotti culturali I programmi sono prodotti scientifici I programmi girano su qualsiasi calcolatore I programmi controllano oggi gran parte della nostra vita %size 3, prefix 10, fore "#afa" «Non chiamavamo il nostro software "software libero", poiché questa espressione ancora non esisteva, ma si trattava proprio di questo.» «La situazione cambiò drasticamente all'inizio degli anni '80 [...] Questo significava che il primo passo per usare un computer era promettere di negare aiuto al proprio vicino. Una comunità cooperante era vietata. La regola creata dai padroni del software proprietario era: "se condividi il software col tuo vicino sei un pirata. Se vuoi modifiche, pregaci di farle".» %prefix 65 (Richard Stallman) %prefix 0 %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center Le tre classi di programmi %left Possiamo dividere il software in tre grandi classi Sistema operativo &V-10 È il cuore del sistema informatico &V-10 È la chiave per accedere al computer &V-10S Condiziona la creazione di tutti gli altri programmi Software ambientale &V-10 «desktop» &V-10 Automazione d'ufficio &V-10S Consultazione di informazioni (browser) Software applicativo &V-10 Per risolvere problemi o classi di problemi specifici %size 5, fore "#8f8" Tutto ciò oggi è disponibile come software libero %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center Valori da trasmettere nella didattica %left L'indipendenza culturale La cultura non viene da un produttore solo Insegnare vuol dire far comprendere, non ammaestrare L'indipendenza economica Possibilità di fornire gli strumenti di lavoro Possibilità di usare elaboratori obsoleti La cooperazione interpersonale Poter condividere il lavoro fatto Poter verificare il lavoro delle altre persone La creatività Non c'è un modo solo di fare le cose Stando sulle spalle dei giganti si può vedere più lontano %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center Cosa dice il ministero %left Circ. Min. n. 282 24/4/97: Nuove tecnologie, obiettivi da raggiungere nel suo insegnamento cultura necessaria al dominio della tecnologia; padronanza delle logiche e delle tecniche di impiego per lo sviluppo di una solida professionalità. In pratica, però, finora poco si è fatto si è speso molto per la fornitura di hardware e software proprietario non si è curata la formazione del personale è stata creata l'ECDL basandola su un particolare programma Ma per fortuna: l'insegnante può avvalersi della libertà di insegnamento sembra che finalmente anche al ministero qualcosa si muova %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center Il software libero in classe %left Il libro di testo per l'insegnante è il software che gira sul PC Il testo è uno strumento didattico correlato agli obiettivi educativi Il software di ambiente condiziona l'accesso alle tecnologie Il software di ambiente dipende dalla scelta del sistema operativo La scelta del sistema operativo diventa strategica Interdisciplinarietà Diritto: diritto d'autore e licenze libere/proprietarie Economia: libera concorrenza, modelli commerciali Storia: storia della scienza, rilevanza del controllo dell'informazione Organizzazione aziendale: metodo bazaar e gerarchico Inglese: traduzioni di documentazione %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center Educazione alla legalità «Copiare un software può richiedere solo tre minuti ma può costare fino a tre anni di carcere» (BSA) %left Anche gli autori di software libero sfruttano il diritto d'autore L'utente non viene visto come un nemico ma come un cliente Il programma non è solo un prodotto, ma un'opera autorale La tecnologia è fruibile da tutti, senza oneri Le soluzioni migliori vincono in base al loro merito Docenti e scuole non dipendono dai centri di potere Lo studente prende coscienza di valori e costi nel copiare l'opera %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center L'indipendenza culturale %left Il software libero permette di appropriarsi dei meccanismi conoscitivi completi rende consapevole lo studente delle procedure che svolge; non appiattisce su interfacce grafiche non alimenta luoghi comuni, stereotipi, pregiudizi educa all'uso di formati aperti per lo scambio di informazioni valorizza il ruolo dell'insegnante sottolinea la creatività di approcci diversi rende l'utente autonomo dal fornitore %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center Le obiezioni che ci vengono poste %left «Dovete usare il software più dffuso nelle case» «Dovete far conoscere quello che si usa negli uffici» La scuola ha lo scopo di educare, non di addestrare La scuola non può essere subalterna alle aziende L'insegnante ha un ruolo didattico, non è un piazzista Quello che si usa oggi sarà comunque sostituito domani «Il programma L non è professionale come P» La scuola deve insegnare vari strumenti Andare troppo in dettaglio su uno strumento è controproducente Le aziende sono libere di scegliere P, la scuola ha altre priorità «È necessario P perché tutti usano il formato F» Nessuna informazione è rappresentabile in un solo formato L'uso di formati standard favorisce l'interoperabilità %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center Perché manca il software libero a scuola? %left Non solo per una carenza della politica ministeriale Finora il ministero è stato succube del mercato Ma l'autonomia dell'insegnante è tutelata Non solo per carenza di capacità tecnico-professionali Molti docenti non riescono a restare aggiornati da soli Ma ci sono docenti molto preparati Non solo per mancanza di materiale hardware Non tutte le scuole sono informatizzate Ma in questi anni si sono spese centinaia di miliardi Il software libero non è diffuso perché la libertà si paga Scegliere i propri strumenti è faticoso Per chi conosce già un sistema, reimparare è impegnativo Andare fuori dal gregge è faticoso Un insegnante dovrà spesso scontrarsi con altri colleghi «Nessuno è mai stato licenziato per aver scelto IBM» (~1980) Ci vuole una grande forza di volontà per trasgredire al sistema %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center Tre buone ragioni per adottare GNU/Linux %left 1: Culturale È rispettoso della libertà d'insegnamento Valorizza il prorammatore più che l'azienda Educa al rispetto del diritto d'autore Permette la crescita autonoma dell'allievo 2: Economica Permette a tutti di fruire degli strumenti didattici Permette di usare macchina definite obsolete dai più Fa spendere meno alle scuole 3: Tecnica Realizza la trasparenza affidabilità e sicurezza Realizza l'indipendenza dalla piattaforma hardware È un sistema usato in molti server di portata industriale %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center Proposte di lavoro %left Lavorare con i docenti: Far prendere coscienza dell'importanza delle scelte tecnologiche Mostrare sistemi GNU/Linux (o altro) ben configurati Ricordare l'importanza degli standard _reali_ e dell'interoperablità Lavorare con i provveditorati e il ministero Far presente e far valere le proprie scelte didattiche Chiedere e proporre corsi di aggiornamento specifici Richiedere fondi per il personale tecnico e non per le licenze Lavorare con i LUG e gli studenti motivati Valorizzare il lato umano dell'informatica Incentivarli a farsi sentire presso docenti e presidi %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %page %bgrad 0 0 1024 0 1 "#234" "#468" %center Riferimenti #H
#H http://linuxdidattica.org/ #H http://linuxdidattica.org/docs/conferenze/ #H Antonio Bernardi <toni@swlibero.org> #H Alessandro Rubini <rubini@ar.linux.it> #H #H http://www.gnu.org/phylosophy/ #H #H http://www.linux.it/GNU/ #H #H scuola@lists.linux.it #H http://lists.linux.it/listinfo/scuola #H #H edu@fsfeurope.org #H http://mail.gnu.org/mailman/listinfo/edu-eu #H#H #HTML-END &TTG5 http://linuxdidattica.org/ &TTG5 http://linuxdidattica.org/docs/conferenze/ Antonio Bernardi