L'insostenibile necessità di Access

Mi capita spesso di sentire che Microsoft Office Professional è insostituibile nelle scuole perché dispone di Access, Il Database. Prescindendo dall'esistenza di soluzioni alternative gratuite, libere o proprietarie, ammettiamo per assurdo che sia davvero insostituibile. Inevitabilmente dovremo fare i conti con i corollari di un'opzione verso il software Microsoft (incompatibilità fra differenti versioni, necessità di aggiornare sistemi e hardware, vincoli all'interoperabilità, ecc.). MS Office si presenta come scelta onerosa obbligata da un assioma che lo elegge a strumento didattico insostituibile. Un assioma mai messo in discussione dato che Microsoft è un imperativo nelle scuole.

Penso che solo chi non ha solide esperienze di archiviazione con i database relazionali può reputare insostituibile Access. Vediamo il perché.

  1. Penso che Access sia il componente meno usato della suite di Microsoft in ambito didattico. Per l'archiviazione si preferiscono il word processor o il foglio elettronico e i database sono a tutt'oggi materia per pochi insegnanti. Se la mia impressione non è infondata allora vorrei capire il senso dell'acquisto di decine di licenze per avere Access in ogni postazione.

  2. E' possibile gestire i dati usando interfacce HTML dinamiche generate da piattaforme server side, ad esempio con PHP o ASP e l'accesso ad una sorgente di dati se vogliamo piattaforme non sofisticate. Si ottiene una GUI più pulita, priva dei fronzoli grafici di Access, in genere poco funzionali per gli utenti meno esperti. Le interfacce HTML, anche se non sempre valide, offrono molteplici vantaggi:

- sono semplici da realizzare perché PHP e i dialetti e le implementazioni di ECMAScript sono più accessibili dei linguaggi “blasonati”;

- sono scalabili perché si adattano indifferentemente ad applicazioni stand alone o in remoto;

- sono indipendenti dalle piattaforme installate sui client, è sufficiente un browser Web;

- non richiedono cospicue risorse finanziarie, escluso eventualmente il costo di un server Web di supporto ad una intranet per applicazioni complesse.

Un'applicazione Web interfacciata ad una base di dati si può dunque realizzare con poche risorse e senza installare Office Professional in decine di postazioni. Se proprio dobbiamo o vogliamo usare Access è sufficiente averlo in un solo sistema, per creare la struttura dei file di database.

  1. Access è poco compatibile con gli standard. Sarebbe consigliabile non allontanarsi dallo standard ANSI di SQL, perché l'eventuale porting verso altre piattaforme non va mai escluso a priori. Purtroppo Access se semplifica molte cose penalizza decisamente l'interoperabilità.

In definitiva optiamo spesso per soluzioni dispendiose, poco scalabili e condivise solo a parole. Per questi motivi ritengo Access di scarsa utilità come strumento didattico, pertanto non capisco perché dovremmo averlo in tutte le postazioni di una rete scolastica.

Considerando invece il database come contenuto didattico specifico, Access sarebbe la piattaforma più adatta per la sua semplicità, ma vorrei sfatare questa leggenda metropolitana: familiarizzare con la GUI di Access richiede tempo e risorse perché l'interfaccia non è delle più semplici. E' vero che possiamo operare con i dati senza conoscere SQL, ma a quale costo? Studiando Access dobbiamo concentrarci sui diversi ambienti grafici, sulla funzionalità delle automazioni, sul significato di menu e icone che cambiano drasticamente secondo l'ambiente grafico. Un corso su Access è una tempesta di nozioni e concetti che per la maggior parte sono attinenti all'interfaccia grafica più che alla struttura e gestione della sorgente di dati. E quello che si apprende su Access potrebbe diventare superfluo dopo alcuni anni, perché in una nuova versione l'interfaccia utente può subire modifiche sostanziali.

In alternativa ad un corso su Access penso che sarebbe più proficuo lo studio delle basi di dati, della progettazione di una struttura, dello standard di SQL, magari limitandoci agli enunciati più frequenti. SQL è un metalinguaggio semplice nella semantica e nella sintassi e averlo come oggetto di studio assorbe meno energie producendo inoltre una competenza più solida e portabile. Access, nel suo semplicistico ambito, è fuorviante perché supporta solo in parte lo standard e con interpretazioni singolari. Chi non è d'accordo provi a interpretare la stringa SQL generata dall'autocomposizione di una query che comprenda una join e una clausola where un po' complesse oppure provi a creare un campo contatore usando SQL. Tolta l'interfaccia grafica, ad Access resta ben poco.

Per concludere, chi sostiene l'indispensabilità di Access in ambito scolastico di database ha capito poco e dubito che in futuro si appassioni ad operare con Access. E ammesso che lo faccia, scoprirà che 30 licenze acquistate oggi saranno una spesa eccessiva, perché sarà presto necessario un upgrade di massa per garantire l'interoperabilità con le nuove versioni. A proposito, in quale versione riversare le nostre laute risorse in attesa dell'inevitabile avvento di Office Cornolungo?

Giancarlo Dessì
I.P.S.A.A. "S. Cettolini" Cagliari
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