Istituto Comprensivo di Costabissara (VI)
Scuola Elementare di Motta di Costabissara

Progetto "Mottabit"

Allestimento di un laboratorio informatico per gli alunni e gli insegnanti.

1. L'idea

Il progetto nasce a settembre del 2002. Da tempo era sentita l'esigenza di avvicinare maggiormente la didattica all'uso delle "nuove" tecnologie.

La scuola di Motta disponeva da quattro anni di un personal computer multimediale ( acquistato per un alunno con disabilità) che veniva trasportato di classe in classe per specifiche attività didattiche (perlopiù a carattere individuale) e veniva utilizzato dalle insegnanti per la stesura di documenti e piccole pubblicazioni.

Era chiaro che tale risorsa non avrebbe mai consentito di poter lavorare con un'intera classe ed era comunque limitata rispetto a nuove esigenze (mancava ad esempio il collegamento a internet).

Ci si trovava davanti a due possibili opzioni:

La prima opzione, dati i costi prevedibili, avrebbe avuto tempi di realizzazione non ponderabili (eravamo all'inizio dell'anno scolastico e le risorse per i progetti erano state già destinate) e forse il laboratorio non avrebbe mai potuto essere realizzato.

Abbiamo iniziato pertanto a muoverci cercando di capire se si fosse potuto ottenere un risultato accettabile riciclando macchine "datate" che non erano più utilizzate e/o che si sarebbero potute reperire a costi molto ridotti (se non addirittura gratuitamente). E' stato allora che abbiamo scoperto scuola.linux.it e abbiamo trovato descritte esperienze analoghe a quella che avremmo voluto avviare noi.

La configurazione scelta è stata alla fine la seguente:

2. Le risorse

Siamo partiti con l'assenso sia del Dirigente Scolastico che del Comune, ottenendo da parte loro l'impegno -- qualora fossimo riusciti a reperire le macchine che ci servivano (inizialmente pensavamo a tre clients) -- a intervenire economicamente per le spese di messa in rete e per l'acquisto dei componenti hardware mancanti (avevamo stimato un impegno di ca. 1500 euro).

Nelle spese non era comunque previsto alcun compenso per il tecnico che avrebbe installato l'HW e configurato il SW (in quanto si era dichiarato fin dall'inizio promotore volontario dell'iniziativa), né per l'acquisto di software, in quanto si sarebbero utilizzati Sistemi Operativi e applicazioni open-source.

3. Il percorso

Fin dalle prime battute sono state informate e chiamate ad esprimere le proprie idee tutte le insegnanti della scuola: dalla decisione sulla dislocazione fisica delle macchine nelle aule, alla presentazione del modello di rete, alla illustrazione delle ragioni per la scelta del SW libero. L'obiezione ricorrente riguardava proprio quest'ultimo: "Che senso ha proporre ai bambini un ambiente diverso da quello che poi ritroveranno in tutti gli altri contesti (in famiglia, alle scuole medie, dagli amici...)?". Mentre in quella fase era soprattutto la convinzione del tecnico a difendere tale scelta, al momento della prima prova sul campo è stata la disinvoltura dei bambini davanti a WindowMaker a fugare ogni dubbio: Linux non è solo una schermata nera con il cursore lampeggiante :).

I bambini sono stati resi protagonisti partecipando ad un concorso per il disegno delle immagini di sfondo dei desktop e per l'individuazione dei nomi dei pc. I risultati sono esteticamente molto gradevoli.

La campagna per reperire i computer è passata attraverso il passaparola e le conoscenze da un lato, e l'interessamento dell'assessore all'istruzione Carla Lorenzato dall'altro. Oltre le più rosee aspettative abbiamo avuto in donazione nell'arco di 6 mesi ben 11 pc.

Ad essi si è aggiunto l'intervento del comune per l'adeguamento dell'impianto elettrico.

Il 7 giugno 2003 abbiamo inaugurato il laboratorio informatico con grossa soddisfazione di tutti, insegnanti, amministratori, genitori e -- soprattutto -- bambini.

Nel dettaglio la configurazione allora in funzione era la seguente:

Negli anni successivi sono stati apportati miglioramenti e integrazioni sia a livello hardware che software, giungendo alla attuale configurazione:

Da segnalare il corso tenuto con le insegnati e il personale non docente dal tecnico esterno (autunno 2003), finalizzato da un lato ad approfondire le competenze tecniche necessarie ad utilizzare il laboratorio, dall'altro a ragionare sulle tematiche legate alla scelta del SW libero.
L'obiettivo di rendere l'informatica uno strumento dell'insegnamento e non l'ennesima materia da preparare e insegnare resta tuttavia appannaggio solo di alcuni insegnanti.
Se dunque possiamo considerare raggiunto lo scopo iniziale (quello di allestire una struttura informatica adeguata alla scuola), resta ancora strada da fare nella direzione di portare effettivamente il computer "tra i banchi".

Quella che consideriamo un'assoluta novità (probabilmente a livello nazionale) è l'apertura del laboratorio anche alle classi dell'adiacente scuola materna. Dopo alcune esperienze di scambio la scuola materna si sta ora attrezzando per avere un proprio piccolo laboratorio con le medesime caratteristiche di quello delle elementari.

4. Dettaglio tecnico

4.1. Disposizione del laboratorio nella scuola

Si è scelto di non creare un laboratorio fuori dalle aule, ma di inserire i computer nell'ambiente dell'insegnamento quotidiano, l'aula. Abbiamo "attrezzato" due aule adiacenti (le attuali classi Quarta e Seconda), collocando 5 computer in ognuna. L'undicesimo computer svolge funzioni di firewall/gateway per la connessione a internet. Due  computer sono sistemati su carrello mobile, in maniera da consentire la prosecuzione delle attività che già si svolgevano in passato a livello individuale spostandolo in aule di volta in volta diverse.

4.2. La rete

Tutti i clients sono stati dotati di schede di rete fast ethernet 10/100 e sono stati collegati mediante due switches. Gli indirizzi assegnati sono nel range 192.168.0.0/24.

A livello software abbiamo adottato (principalmente per la semplificazione amministrativa che ne sarebbe derivata) la soluzione "Terminal Server" di LTSP (Linux Terminal Server Project, www.ltsp.org).

4.3. Il server

Inizialmente la macchina utilizzata era il pc già presente a scuola, un AMD K6-2 350, che avevamo potenziato aggiungendo il massimo della RAM supportata dalla scheda madre (768 Mb) e un nuovo Hard Disk (Maxtor 40 Gb, 7200 rpm). Essa si era dimostrata adeguata per far girare in maniera accettabile 5-7 clients che utilizzavano contemporaneamente applicazioni quali mozilla e abiword.

Da due anni la scuola ci ha messo a disposizione un nuovo pc che abbiamo adibito a server (AMD Athlon 2400+, 1 Gb RAM, 2 HD IDE in RAID 1 Software). Ciò ha permesso di essere un po' più generosi con le applicazioni (abbiamo installato Openoffice, ora aggiornato alla versione 2.0)

Come sistema operativo abbiamo scelto Linux (Debian Sarge) e come ambiente grafico siamo ora passati a XFCE 4 (dopo aver usato Window Maker).

4.4. I clients

Le macchine sono mediamente dei pentium 133 con 16/32 Mb di RAM, lettore floppy 3,5", hard disk e schede video SVGA da 2/4 Mb di RAM. I monitor sono dei CRT, per la maggior parte da 14".

Avendo a disposizione l'hard disk su ogni macchina, lo abbiamo partizionato come segue:

Il boot avviene da rete tramite lilo che utilizza le immagini di etherboot appropriate alle rispettive schede di rete (reperite presso www.rom-o-matic.net).

4.5. Il firewall/gateway

Abbiamo utilizzato la distribuzione dedicata IpCop (www.ipcop.org), installandola su un cyrix 166+ con 24 mb di RAM, hard disk da 2,4 Gb. Esso è collegato alla linea ADSL tramite un router. Oltre al firewall gira un proxy server (con cache) e un server ssh per l'amministrazione remota.

4.6. Applicativi installati

AbiWord e Openoffice per la videoscrittura, il calcolo e altre attività "di ufficio"; Mozilla Firefox come browser; Sylpheed come client di posta; Postfix + Courier POP/IMAP server per la gestione della posta; il software didattico di Ivana Sacchi (www.ivana.it) per attività didattiche di lettura, scrittura, calcolo; TuxPaint per il disegno; giochi di vario genere, l'ottimo pacchetto Gcompris contenente una gran quantità di proposte didattiche.

5. Prospettive future

La scorsa estate la scuola è stata dotata di una nuova aula, ricavata dalla ristrutturazione degli spazi precedentemente destinati alla mensa. Siamo riusciti a ottenere che i lavori predisponessero per il cablaggio di rete, andando così a creare i presupposti per l'allestimento di almeno altre 5 postazioni di lavoro.
Nel frattempo hanno continuato ad arrivare computer, tanto che oramai è necessario impiegarli - se non altro per trovare un posto dove metterli:-).
D'accordo con il Comune - e grazie al costante interessamento dell'assessore all'istruzione - si dovrebbe così passare ad una cablatura strutturata di gran parte dell'edificio scolastico, permettendo la razionalizzazione dell'attuale impianto e aprendo la strada ad ulteriori ampliamenti futuri.

Nell'ottica di favorire un maggiore coinvolgimento di tutto il corpo docente si pensa di riproporre momenti di esercitazione pratica che dimostrino la fruibilità didattica delle strutture informatiche disponibili.

Abbiamo intenzione di pubblicare un sito web allo scopo di migliorare la comunicazione con l'esterno (l'amministrazione della scuola, le famiglie, il pubblico). La struttura dovrebbe essere quella di un cms di facile utilizzo per tutti i soggetti della comunicazione scolastica.
Parallelamente pensiamo alla registrazione di un dominio, principalmente per poter gestire con flessibilità la posta elettronica.

Motta di Costabissara (VI), 03 dicembre 2005

La responsabile del progetto
Insegnante Anna Galtineri
leonetta [chiocciola] freemail [punto] it

Il tecnico
Giuseppe Barichello
beppuz [chiocciola] freemail [punto] it