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Capitolo 3.   Uso di VMWare per installare Ubuntu su macchina virtuale

VMware è un interessante prodotto disponibile sia per MS-Windows che per GNU/Linux che permette di emulare una completa piattaforma di tipo Personal Computer.

Questo avviene in parte sfruttando le risorse della macchina reale in cui VMWare è installato e condividendole con essa, in parte emulando certe altre risorse.

Esempi del primo caso sono la CPU e la memoria, del secondo il disco fisso, emulato attraverso file memorizzati nel disco della macchina reale.

La macchina virtuale si può anche collegare in rete con quella reale e questo aumenta le potenzialità del prodotto che può essere davvero molto utile per provare applicazioni, sistemi operativi, ambienti di rete.

In questo contesto lo prendiamo in esame per avere un'alternativa in più per installare Linux senza alterare la configurazione della nostra macchina.

Possiamo infatti utilizzare la versione per MS-Windows di VMWare per creare una macchina virtuale sulla quale installare Ubuntu e poter poi usare i due sistemi in contemporanea e senza alcun «rischio» di danneggiare l'ambiente preesistente.

Ovviamente questo è possibile solo se la macchina reale ha delle caratteristiche adeguate relativamente alle risorse che vengono condivise con la macchina virtuale: occorre avere almeno un processore Pentium III o equivalente, 256 Mb di RAM e spazio sufficiente su disco per la creazione del disco virtuale.

Per poter lavorare decentemente sono comunque necessari un Pentium IV e 1Gb di RAM.

Esistono varie versioni di VMWare fra le quali due sono gratuite e liberamente utilizzabili: VMWare-Player e VMWare-Server.

Il primo è un programma in grado di «far girare» macchine virtuali già pronte senza possibilità di mutarne le caratteristiche, il secondo invece permette di definire da zero macchine virtuali e poi utilizzarle.

Data la sua maggiore completezza, concentriamo la nostra attenzione su VMWare-Server.

3.1   Installazione di VMWare-Server su MS-Windows

Una volta procurato il file di installazione (circa 140 Mb scaricabile all'indirizzo <http://www.vmware.com/download/server>) lo si esegue con le modalità consuete nell'ambiente MS-Windows (vedere figura 3.1).

Figura 3.1.

figure/vmware01

Nelle prime schermate occorre accettare la licenza e rispondere nel modo preimpostato ignorando l'eventuale avvertimento circa la necessità di avere installato il server Web IIS.

Si arriva poi alla schermata proposta nella figura 3.2 dove è necessario inserire un nome per l'utente e l'organizzazione e soprattutto un numero di serie.

Figura 3.2.

figure/vmware02

Un numero di serie valido può essere facilmente (e gratuitamente) ottenuto sul sito di VMWare compilando un semplice modulo raggiungibile all'indirizzo <http://register.vmware.com/content/registration.html>.

3.2   Attivazione di VMWare e definizione della macchina virtuale

Ultimata l'installazione si può lanciare il programma, ottenendo quanto mostrato nella figura 3.3, e proseguire scegliendo il collegamento a «Localhost».

Figura 3.3.

figure/vmware03

Il passo successivo consiste nella definizione di una macchina virtuale ottenibile con una procedura guidata attivabile cliccando sull'apposita icona (vedere figura 3.4).

Figura 3.4.

figure/vmware04

I primi passi della procedura possono essere effettuati confermando le scelte proposte nelle videate; si arriva così alla selezione del sistema operativo ospite e della relativa versione: nella figura 3.5 viene mostrata la scelta di «Linux» e «Ubuntu» rispettivamente.

Figura 3.5.

figure/vmware05

Successivamente occorre impostare il nome della macchina virtuale e la posizione in cui vengono memorizzati i file che la riguardano (vedere figura 3.6).

Figura 3.6.

figure/vmware06

Nella schermata successiva si imposta la connessione di rete della macchina virtuale; è consigliabile effettuare la scelta «Use bridged networking» come mostrato in figura 3.7.

Figura 3.7.

figure/vmware07

Infine vengono richieste le caratteristiche del disco fisso virtuale; si imposta la sua ampiezza (ovviamente deve essere sufficiente ad ospitare il sistema che si vuole installare successivamente), si decide se definire subito lo spazio necessario (meglio di no) e se spezzare il relativo file in parti più piccole (non è indispensabile) (vedere figura 3.8).

Figura 3.8.

figure/vmware08

Cliccando su «Fine» si termina la procedura di definizione e si può iniziare a usare il sistema emulato; prima però è meglio rifinire la configurazione selezionando la voce «Settings» del menu «VM» come mostrato in figura 3.9.

Figura 3.9.

figure/vmware08b

Il nostro scopo è quello di scegliere la giusta quantità di memoria RAM da assegnare alla macchina virtuale: una buona scelta può essere la metà della memoria installata sulla macchina reale.

Si presti attenzione all'indicatore sulla quantità di memoria installata che appare sulla destra della schermata (vedere figura 3.10) che non è affidabile e presenta un valore superiore a quello reale.

Figura 3.10.

figure/vmware08c

Altra sistemazione utile può essere l'aggiunta di un controllore USB (vedere figura 3.11 ottenuta cliccando su «Add...») che ci permette di rendere visibili alla macchina virtuale i dispositivi USB.

Figura 3.11.

figure/vmware08d

Ultimate eventuali altre configurazioni che si ritengano utili si clicca su «OK» nella schermata «Virtual Machine Settings».

A questo punto è ovviamente possibile definire altra macchine virtuali con l'avvertenza però di non usarne più di una alla volta per ovvi motivi di esaurimento delle risorse (soprattutto CPU e memoria RAM).

Per attivare una macchina virtuale si seleziona il suo nome a sinistra e si clicca sulla freccetta verde (vedere figura 3.12).

Figura 3.12.

figure/vmware09

Come si vede nella figura 3.13, il comportamento della macchina virtuale è del tutto sinile a quello di un sistema reale (nella schermata vediamo il BIOS in funzione).

Figura 3.13.

figure/vmware10

Per poter usare tastiera e mouse nella macchina virtuale occorre cliccare all'interno della finestra; per rilasciare tastiera e mouse alla macchina reale si devono premere i tasti [Alt+Ctrl].

Per concludere vediamo, nella figura 3.14, l'inizio dell'installazione di Ubuntu-FF, ottenuto inserendo il relativo dvd nel lettore prima di accendere il PC emulato, e la modalità di uso dei dispositivi USB attraverso l'attivazione della voce «USB Devices» del menu »VM --> Removable Devices».

Figura 3.14.

figure/vmware11

Per evitare possibili rallentamenti nella procedura di installazione dovuti alla ricerca di aggiornamenti in rete, è consigliabile disattivare la scheda di rete della macchina virtuale cliccando con il pulsante destro sull'icona indicata con la freccia nella figura 3.14 e poi scegliendo «Disconnect».

Procedendo con l'installazione, al momento del partizionamento del disco, possiamo scegliere di utilizzare tutto il disco per Ubuntu visto che nella macchina virtuale non è presente nessun altro sistema.

Per il resto, per l'installazione e l'uso di Ubuntu o Ubuntu-FF, vale quanto illustrato nei capitoli precedenti.


Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome uso_di_vmware_per_installare_ubuntu_su_macchina_virtuale.html

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